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Ormai da tempo aveva deciso che si trovava nel passaggio tra l'infanzia e la vecchiaia di un destino personale e intrasferibile, di una vita che nessuno avrebbe vissuto al posto suo, né più, né meno, né meglio, né peggio. Gli altri potevano andarsene affanculo.
Il contrario della poesia by Annachiara De Pippo is licensed under a Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 3.0 Unported License.
13 gen 2011
Per ogni parte
di te
che mi disegna
il contorno esacerbato
delle labbra
Dita lingua ciglia
Per ogni parte che sottace
quelle parole d’amore
che ripetute svigoriscono
Io, vuoto a rendere
ammennicolo da comò
fingo e mi compiango
del piacere della debolezza
del nervo molto poco saldo
della gelosia carogna
Io, vedova santissima
puttana di razza
Non mi sottometto
Io sola resto,
avanzo di strada
rimasuglio di letto.
di te
che mi disegna
il contorno esacerbato
delle labbra
Dita lingua ciglia
Per ogni parte che sottace
quelle parole d’amore
che ripetute svigoriscono
Io, vuoto a rendere
ammennicolo da comò
fingo e mi compiango
del piacere della debolezza
del nervo molto poco saldo
della gelosia carogna
Io, vedova santissima
puttana di razza
Non mi sottometto
Io sola resto,
avanzo di strada
rimasuglio di letto.
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