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Ormai da tempo aveva deciso che si trovava nel passaggio tra l'infanzia e la vecchiaia di un destino personale e intrasferibile, di una vita che nessuno avrebbe vissuto al posto suo, né più, né meno, né meglio, né peggio. Gli altri potevano andarsene affanculo.
23 mar 2014

Posami con le labbra
un bacio.
Mezzaluna di miele, quando cade la notte.
Tenero sugli spigoli della mia oscurità.
Posati, leggero e giovane, caldo di fiato caldo
e fumo. Scontrati con la musica dell’anima nera.
Avvolgimi le braccia intorno ai fianchi
e conquista una stanza nel mio cuore freddo.
Alla fine, in silenzio, dimentica.
Svegliati solo con in bocca il sapore di un dejavu,
un ricordo di dove eravamo, il diverso
universo
in cui ripetiamo il finale di Casablanca
e io sono l’altra me stessa
che non può fare del male a chi vuol bene.

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