.

.
Ormai da tempo aveva deciso che si trovava nel passaggio tra l'infanzia e la vecchiaia di un destino personale e intrasferibile, di una vita che nessuno avrebbe vissuto al posto suo, né più, né meno, né meglio, né peggio. Gli altri potevano andarsene affanculo.
27 ago 2014

Ho sognato un futuro
diverso
e sarei stata felice
a saperti felice
per il resto della vita.
Non ho vissuto abbastanza
da vederlo diventare
realtà, ma l'aria attorno a noi
era fresca e leggera,
e i rami del nostro albero
gettavano ombre gentili sul prato.
E nei tuoi occhi ho visto nascere
un continente, ho visto nascere
l'Asia.
Poi il lampo e di colpo
più nessuna immagine.
Il sogno sbiadiva
e non ho saputo afferrare quel fiore
che avevi disegnato sulla carta.
Ma ora che sono sveglia
- se so restare calma -
posso distinguere ancora
una voce. Lontanàndo,
mi supplica di non dimenticare.

0 commenti: